I segreti del successo planetario di SpaceX

Cosa c’è dietro il successo planetario di SpaceX e quali sono i suoi segreti?

Questo non è un articolo a carattere finanziario quindi non proverò a fare i conti in tasca a SpaceX, sarebbe impossibile e poco interessante per il tema di questo blog.
Preferisco esaminare quali siano gli aspetti che la contraddistinguono e che stanno contribuendo a renderla l’oggetto di discussione di appassionati e persone comuni.
Le storie di successo raramente sono frutto del caso, o come in questo caso dei successi raggiunti:  SpaceX non fa eccezione.
Per qualche settimana prima di scrivere questo articolo l’azienda di Musk è stata la mia ossessione.

Ho passato diversi giorni ad identificare alcuni elementi che ritengo fondamentali per il suo successo, questa è l’analisi che è emersa.

 

 

1. Sfrutta la centralità delle emozioni:
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Nel marketing si sa, le emozioni giocano un ruolo fondamentale e per SpaceX rappresentano un alleato straordinario in quanto ha il grande vantaggio di non dover fare assolutamente nulla per poterle sfruttare.
Desiderio, eccitazione, interessamento, soddisfazione, ammirazione e perché no, la paura e la gioia; chi è che venendo a conoscenza dei traguardi raggiunti da SpaceX o assistendo a uno dei suoi lanci non ha provato almeno uno tra questi stati d’animo?
La dichiarazione con la quale Elon Musk ha affermato di voler portare l’uomo su Marte entro il 2030 appare come il discorso pronunciato nel settembre del 1962 dal presidente degli Stati Uniti J.F. Kennedy.
Da quel giorno di 59 anni fa milioni di persone hanno cominciato a sognare un traguardo incredibile sentendosi, allo stesso tempo, parte di qualcosa di epocale.
Quel qualcosa si è concretizzato nel 1969 incollando davanti tv e radio 650 milioni di persone per seguire l’allunaggio dell’Apollo 11.
Oggi grazie all’impegno di tutti coloro che quotidianamente lavorano in ambito aerospaziale possiamo dire di avere la stessa incredibile opportunità di rivivere le medesime emozioni dei nostri padri.
Qualsiasi sarà il nostro stato d’animo di quel giorno non poi così lontano, sarà sicuramente amplificato dalla potenza di una copertura mediatica senza precedenti.

 

2. Adotta un design fantascientifico
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Ammettiamolo, il design è una delle caratteristiche che alimenta il successo del brand SpaceX. Sembra letteralmente uscito da un film di Hollywood e stando ai fatti pare proprio che la società di Musk sia riuscita a trasformare la fantascienza in realtà.
Se ancora non lo hai fatto puoi capire cosa intendo dando uno sguardo alla cabina di pilotaggio della Dragon Crew, qui il video della Nasa:

La strumentazione interna è completamente touch-screen e rappresenta una novità incredibile per il settore nonostante sia una tecnologia che in altri campi usiamo quotidianamente.
Troviamo un design futuristico anche con riguardo alle tute che indossano gli astronauti. Non a caso sono state disegnate da Jose Fernandez, designer di fama mondiale che ha lavorato in film come “batman vs superman” e “I fantastici quattro”.
Pensare che queste scelte non siano frutto di una strategia precisa sarebbe ingenuo, anche nel design le emozioni giocano un ruolo primario e questo in SpaceX lo sanno bene.
D’altronde abbiamo passato decenni a guardare film di fantascienza sognando avventure intergalattiche, abbiamo ammirato costumi e scenografie incredibili, oggi tutto questo ha preso incredibilmente forma.

Le tute degli astronauti di SpaceX

 

3. Una comunicazione capillare e trasparente capace di sfruttare anche i fallimenti
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Con SpaceX ogni lancio è un vero e proprio spettacolo a prescindere dall’esito che questo avrà. Sul web c’è perfino chi insinua che alcuni fallimenti fossero del tutto evitabili ma sono stati portati fino in fondo per il puro show.
Siamo ormai abituati ad avere visuali uniche con telecamere montate sulle navicelle, sui vettori stessi e sulle ormai famose zattere galleggianti di atterraggio dei razzi.
Sarebbe facile per l’azienda di Hawthorne (California) celebrare solo i successi minimizzando al contrario gli insuccessi come tappe intermedie di un processo di costante miglioramento, questo però non è mai stato il suo intento: trasparenza prima di tutto.
Una peculiarità attribuibile alla sua comunicazione è rappresentata dalla capacità di essere autoironici senza paura di mostrarsi deboli, o peggio fallimentari, agli occhi del pubblico.
Il video con la compilation degli atterraggi falliti dal 2013 al 2017 è online su YouTube ed ha più di venticinque milioni di visualizzazioni.

4. Un coinvolgimento pubblico senza precedenti
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“Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.” diceva Oscar Wilde, sembra che per SpaceX valga lo stesso.
Il tema dell’esplorazione spaziale è da sempre oggetto di grande attenzione ma grazie alla compagnia di Musk l’interesse sta raggiungendo livelli sempre più elevati, quasi ossessivo.
Testate giornalistiche, blog, fanpage, podcast e forum dedicano ogni giorno tantissima attenzione all’azienda aerospaziale statunitense, la stessa National Geographic gli ha dedicato molte attenzioni.
Il 30 maggio 2020 Discovery e Science Channel hanno seguito il lancio della Crew Dragon dando vita ad uno speciale intitolato “America Returns to Space” . Più di 7 milioni di persone hanno visto la diretta posta a culmine di un progetto durato quasi un anno. L’evento è stato anche in questo caso un vero e proprio show, hanno partecipato infatti celebrità come Aaron Paul e Tony Hawk.

 

5. Finanziamenti illimitati e Elon Musk
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Forse non tutti sanno che SpaceX è una compagnia privata non quotata in borsa. Essendo tale ogni acquisto di partecipazioni deve passare per un’iniziativa privata aperta solamente a persone estremamente facoltose pronte a investire milioni.
È quasi esclusivamente su questo che fa ha fatto a lungo affidamento la società per sopravvivere e riuscire a sperimentare, ottenendo molti fallimenti prima e strepitosi successi poi.
C’è comunque dell’altro oltre ai finanziamenti privati, oggi SpaceX grazie ai rapporti instaurati con la Nasa e con il governo degli Stati Uniti ottiene ingenti entrate che riempiono le casse, giusto per dare un’idea dei numeri di cui parliamo:
– 3,1 miliardi di $ sono arrivati proprio dall’agenzia governativa spaziale (NASA) per lo sviluppo della navicella Crew Dragon.
– A ogni lancio dei suoi razzi Falcon9 viene addebitato al cliente di turno un costo di 60 milioni di $ a lancio, nel 2019 ne sono stati effettuati 13 per un totale di 780.000.000 milioni.

 

(Photo by Kevork Djansezian/Getty Images)

 

Lasciamo da parte i numeri e passiamo ad un segreto indiscusso del successo di SpaceX: Elon Musk. Se non ci fosse lui a capo della compagnia probabilmente questi finanziamenti stellari non sarebbero mai stati elargiti, sopratutto nei primi anni di attività, quando i conti non tornavano assolutamente.
La personalità e i suoi progetti per il futuro sono stati tali da spingere gli investitori ad affidarsi unicamente alle parole di uno che la maggior parte delle persone definiva un folle, ma che alla fine si è rivelato un visionario.
Musk e la SpaceX sono riusciti a relegare i fallimenti a tappe intermedie per il successo senza che ciò portasse ad una perdita di fiducia.
Nonostante io l’abbia trattato solo alla fine di questo articolo forse è proprio lui, l’uomo del momento, uno dei segreti più importanti del successo di SpaceX.
Questa azienda nata solo nel 2002 è già nell’immaginario comune ma volgendo uno sguardo al passato ci sono tanti esempi di marchi che sono falliti e che credevamo intramontabili: Kodak, Olivetti, Atari, Pan Am.
Personalmente credo che SpaceX scriverà la storia sotto un altro punto di vista, non ci resta che aspettare fino al 2030!

Se sei giunto fino alla fine di questo articolo ti ringrazio e prima di salutarti ti chiedo quindi: Musk è la SpaceX? Lascia un commento qui sotto e fammi sapere cosa ne pensi!

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